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Cristianesimo
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top
Il mwewcristianesimo è una mwfareligione di tipo mwfqmonoteista, nata nel mwfgI secolo all'interno del contesto del mwfwgiudaismo e fondata sulla figura di mwgaGesù di Nazareth, la cui vita e predicazione, considerate una mwgqrivelazione divina, sono raccontate nei mwggVangeli. I cristiani riconoscono in Gesù il mwgwFiglio di Dio, incarnazione del mwhaDio d'Israele, che morì mwhqcrocifisso e poi mwhgrisorse, compiendo, secondo la fede cristiana, un atto di salvezza per l’intera umanità. Egli è identificato con il mwhwMessia atteso dalle mwiaScritture e per questo è chiamato "Cristo", termine che significa "Unto".cite-ref-1[Nota 1]cite-ref-2[Nota 2]
Classificata da alcuni come mwkgreligione abramitica, insieme all'mwkwebraismo (da cui essa nasce) e all'mwlaislam,cite-ref-j-smith98-3-0[1]cite-ref-anidjar2001-4-0[2] è la mwnqreligione più diffusa al mondo, con una stima di circa 2,4 miliardi di fedeli, pari al 30% della popolazione globale nel 2022.cite-ref-cia-5-0[3]
Contents
• Simboli
• Bandiera
• Note
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Storia del cristianesimo
Il cristianesimo emerge nel I secolo dal giudaismo (le cui scritture acquisirono centralità nel cristianesimo); alle origini si presenta con il duplice aspetto di giudeo-cristianesimo (i cui membri erano esclusivamente mwtaebrei convertiti, e ritenevano che solo i circoncisi potessero essere salvati) ed etno-cristianesimo (o cristianesimo dei mwtqgentili, cioè i mwtgpagani, cioè le "genti", i popoli definiti da una propria genealogia), come si desume dai racconti degli mwtwAtti di mwuaLuca e da alcune mwuqlettere di Paolo (come la mwugLettera ai Galati, le mwuwlettere ai Corinzi), mostrando tuttavia che le due anime convivono senza alcuna scissione, e di avere raggiunta una formula di concordia con il primo mwvaconcilio di Gerusalemme (Atti 15).
I cristiani assunsero dal giudaismo le sue Sacre scritture, definite poi mwvgAntico Testamento, nella mwvwversione tradotta in greco ellenistico (anche a causa della prevalente origine greco-romana della maggioranza dei primi adepti), dottrine fondamentali come il monoteismo, la fede in un messia o mwwacristo, alcune forme del culto (incluso il mwwqsacerdozio), concetti di luoghi e tempi sacri, l'idea che il culto debba essere modellato secondo il modello celeste, l'uso dei mwwgSalmi nelle preghiere comuni. Il cristianesimo inteso come religione distinta da quella ebraica iniziò a delinearsi dopo il cosiddetto "mwwwSinodo di Jamnia" in cui venne presa posizione decisa circa l'estraneità della "Via"cite-ref-6[Nota 3] dall'ebraismo ortodosso, a partire dalla seconda metà del mwyaII secolo.
Successivamente la Chiesa post-apostolica lentamente si organizzò attorno alla cosiddetta mwygpentarchia dei cinque patriarcati di mwywRoma, mwzaCostantinopoli, mwzqAlessandria, mwzgAntiochia e mwzwGerusalemme. Le differenti visioni teologiche innescarono contese e separazione tra varie correnti del primo cristianesimo all'interno del quale si formarono idee contrastanti che si rifacevano a diverse raccolte di testi ritenuti sacri, tra queste si estese l'eterogeneo movimento dello mwaagnosticismo. Cercò di porre fine alle contese teologiche, nel mwaqIV secolo, l'Imperatore mwagCostantino I che aveva abbracciato, forse per calcolo politico, il cristianesimo "romano" (tuttavia, probabilmente, fu battezzato in punto di morte da un vescovo mwawarianocite-ref-7[4]). Nel 313 Costantino promulgò l'mwcaEditto di Milano, che sanciva la libertà di culto ai Cristiani all'interno dell'Impero romanocite-ref-8[5]. Costantino fece indire il mwdqConcilio di Nicea con lo scopo di mettere fine alle aspre contese che minavano la stabilità politica dell'impero. Il cristianesimo divenne una religione approvata ufficialmente e i vescovi cristiani, in precedenza vittime del potere imperiale, ne divennero fiancheggiatoricite-ref-9[6].
Nel 380 mwewTeodosio con l'mwfaEditto di Tessalonica rese il Cristianesimo l'unica religione ufficiale dell'mwfqimpero romano ricorrendo anche a mezzi cruenti per reprimere le resistenze dei pagani.cite-ref-10[7] Con la nascita dell'Islam e la progressiva espansione in Oriente e nei paesi del Nord Africa, il cristianesimo venne fortemente ridimensionato; la Chiesa siriaca (Antiochia), caldea (Mesopotamia), copta (Alessandria d'Egitto) e nord Africana quasi scomparirono. Entro l'anno mille le popolazioni dei paesi del Mediterraneo, fino alla Spagna, e il Medio Oriente erano passate alla religione islamica. Nel 1054 contese teologiche circa i dogmi trinitari, il celibato ecclesiastico ed altre questioni minori culminarono nel mwggGrande Scisma tra mwgwChiesa cattolica e mwhaChiesa ortodossa. Circa cinque secoli dopo, lo scandalo delle mwhqindulgenze fu l'occasione immediata che spinse mwhgLutero a dare avvio alla mwhwRiforma; il rifiuto di qualsiasi dialogo da parte della Chiesa romana portò allo scisma e quindi alla nascita del mwiaProtestantesimo. In tempi più recenti, nell'mwiqEuropa dell'est l'instaurazione di regimi marxisti, per definizione materialisti, ha avuto come conseguenza un processo di scristianizzazione pianificata di stato che è avvenuto iniziando dalla mwigRussia (ex mwiwUnione Sovietica) e poi, nel dopoguerra, nei paesi governati da mwjaregimi comunisti satelliti dell'mwjqURSS. L'instaurazione di regimi marxisti-leninisti in estremo Oriente (Cina, Corea, Vietnam, etc) ha esteso i programmi di scristianizzazione (ma anche di eliminazione della religione in genere). Anche l'India, in seguito all'ascesa al potere di mwjgNarendra Modi, ha esteso il programma di repressione del proselitismo religioso cristiano (e non).
Descrizione
La religione
Il cristianesimo riconosce mwmaGesù come il Cristo (Messia) attestato dalla mwmqmwmgTōrāh e dalla tradizione ebraica e, nella quasi totalità delle sue mwmwdenominazioni, come mwnaDio mwnqfatto uomo. La mwngteologia cristiana delle principali e più diffuse Chiese cristiane nacque con i primi mwnwcredi mwoaecumenici, come il mwoqCredo niceno-costantinopolitano, che contengono dichiarazioni accettate dalla maggior parte dei seguaci della fede cristiana.
I concetti fondamentali sono:
• mwpqTrinità
• Gesù Cristo, mwpwfiglio di Dio e mwqasalvatore dell'umanità
• mwqgAmore verso Dio e mwqwverso il prossimo
Secondo i testi neotestamentari e la teologia cristiana, Gesù di Nazareth fu crocifisso, morì e fu sepolto, ed è poi mwrqrisorto dal regno dei morti aprendo le porte del mwrgParadiso a chi crede in lui per la mwrwremissione dei propri mwsapeccati (mwsqsalvezza). Gesù è quindi mwsgasceso al cielo, dove regna con mwswDio Padre, e mwtatornerà per mwtqgiudicare i vivi e i morti, e destinerà ciascuno al Paradiso oppure alla morte eterna.
Le divisioni principali del cristianesimo sono il mwtwcattolicesimo, la chiesa ortodossa e il protestantesimo. Il Grande Scisma del 1054 divise la mwuacristianità mwuqcalcedoniana fra la Chiesa cattolica romana e la Chiesa ortodossa. Il protestantesimo nacque all'interno della Chiesa cattolica a seguito della riforma protestante nel mwugXVI secolo, dividendosi poi in varie ramificazioni. In quanto fede religiosa il cristianesimo ha i suoi contenuti (dottrina). Questi, secondo la tradizione, si basano sulle rivelazioni di Dio al popolo di mwuwIsraele (tradizione comune anche alla mwvareligione ebraica), sulla predicazione del Vangelo con la mwvqdottrina di salvezza di Gesù di Nazareth detto "il Cristo" ("unto", "consacrato" da Dio). Questa tradizione è rispecchiata nella mwvgBibbia (Antico Testamento e mwvwNuovo Testamento), considerato un testo ispirato da Dio, e quindi un mwwatesto sacro.
Importante anche l'elaborazione teologica e mwwgcristologica, dei secoli successivi, presente nella mwwwletteratura cristiana delle differenti sottocorrenti religiose e nei mwxaPadri della Chiesa, la quale utilizza, in nuove sintesi, anche alcuni termini e concetti propri della mwxqteologia greco-romana precristiana e della mwxgfilosofia greca platonica. Dare una definizione unitaria del cristianesimo è difficile, poiché esso – più che una singola religione in senso stretto – si può considerare una serie di correnti religiose, devozionali e/o metafisiche e/o teologico-speculative, modi di comportarsi, abitudini quotidiane spesso eterogenee, aventi sì un comune nucleo di valori e credenze religiose, ma differenti tra loro a seconda del modo in cui interpretano la tradizione e la sua letteratura religiosa, e a seconda di quale aspetto diviene oggetto di focalizzazione per le singole correnticite-ref-11[8].
Riti e pratiche
Culto settimanale
«Nel giorno detto del Sole (
domenica
) si radunano in uno stesso luogo tutti coloro che abitano nelle città o in campagna, si leggono le memorie degli apostoli o le scritture dei profeti, per quanto il tempo lo consenta; poi, quando il lettore ha terminato, il presidente istruisce a parole ed esorta all'imitazione di quei buoni esempi. Poi ci alziamo tutti e preghiamo e, come detto poco prima, quando le preghiere hanno termine, viene portato pane, vino e acqua, e il presidente offre preghiere e ringraziamenti, secondo la sua capacità, e il popolo dà il suo assenso, dicendo "
amen
". Poi viene la distribuzione e la partecipazione a ciò che è stato dato con azioni di grazie, e a coloro che sono assenti viene portata una parte dai
diaconi
.
Coloro che possono, e vogliono, danno quanto ritengono possa servire: la Colletta è depositata al presidente, che la usa per gli orfani e le vedove e per quelli che, per malattia o altre cause, sono in necessità, e per quelli che sono in catene e per gli stranieri che abitano presso di noi, in breve per tutti quelli che ne hanno bisogno.»
Festività
Le festività nella religione cristiana sono numerose, alcune delle quali considerate mw3afeste di precetto (nelle quali cioè il fedele cattolico-romano ha l'impegno di partecipare alla celebrazione dell'mw3qeucaristia). Le più importanti feste sono la mw3gPasqua (la domenica successiva alla prima luna piena dopo l'equinozio di primavera), in cui si ricorda la risurrezione di Gesù Cristo al cielo; il mw3wNatale (25 dicembre, 6 o 7 gennaio a seconda della confessione), in cui si ricorda la nascita di Gesù (la data della sua nascita è sconosciuta); l'mw4aEpifania (6 o 19 gennaio a seconda della confessione) in cui si ricorda la manifestazione di Gesù a tutti i popoli, esemplificata tradizionalmente dall'arrivo dei mw4qre magi che portano doni al bimbo; nella mw4gPentecoste (cinquantesimo giorno dopo Pasqua) si celebra l'effusione dello mw4wSpirito Santo, dono del Risorto, e la nascita della Chiesa. La mw5aquaresima è un periodo di quaranta giorni che precede la celebrazione della Pasqua. Il mw5qCorpus Domini nel mw5gcalendario liturgico cattolico rievoca la liturgia della mw5wMessa nella Cena del Signore del mw6aGiovedì santo.
Sacramenti
Il sacramento, nella tradizione e fede cristiana, è un mw7qrito, istituito da Cristo, che diffonde la mw7ggrazia di Dio. Il termine è la traduzione del mw7wlatino mw8asacramentum e corrisponde al mw8qgreco mw8gmysterion.
La Chiesa cattolica riconosce sette sacramenti: mw9abattesimo, mw9qriconciliazione o confessione, eucaristia o comunione, mw9gconfermazione o cresima, mw9wordine sacro, mw-amatrimonio, mw-qunzione degli infermi. La Chiesa ortodossa e le Chiese ortodosse orientali antiche riconoscono gli stessi sette sacramenti della Chiesa cattolica, ma li definiscono "misteri" preferendo non utilizzare il termine "sacramento". Nel protestantesimo la natura dei sacramenti viene considerata in maniera diversa a seconda della confessione; generalmente vengono considerati tali solo quelli di cui il Nuovo Testamento riporta un comando esplicito da parte di Gesù, cioè il battesimo e l'eucaristia. Posizioni simili ma non coincidenti sono presenti nelle denominazioni evangeliche e pentecostali, per alcune delle quali non viene utilizzato il concetto di sacramento ma quello di ordinamento.
Simboli
La mwaqccroce è oggi uno dei simboli cristiani più riconosciuti al mondo. Già mwaqgTertulliano (160-220) attesta nel mwaqkDe Corona che i cristiani usavano tracciare sopra la fronte il mwaqosegno della croce:
«Se ci mettiamo in cammino, se usciamo o entriamo, se ci vestiamo, se ci laviamo o andiamo a mensa, a letto, se ci poniamo a sedere, in queste e in tutte le nostre azioni ci segniamo la fronte col segno di croce.»
(Tertulliano, De corona, III, PL II, 80A)
Il crocifisso, invece, non fu utilizzato come simbolo prima del mwaq4V secolo.
Le prime comunità cristiane, però, per identificare la propria religione non utilizzavano la croce, all'epoca brutale e ignominioso strumento di morte, ma il pesce. "Pesce" in greco antico si dice ἰχθύς (mwaraichthys): le lettere di questa parola formano un mwareacronimo, sintesi della dottrina cristiana, Ἰησοῦς Χριστός Θεοῦ Ὑιός Σωτήρ (mwariIēsoùs Christòs Theoù Yiòs Sōtèr), che significa parola per parola "Gesù Cristo figlio di Dio salvatore", ovvero "Gesù Cristo salvatore figlio di Dio" cui spesso si accompagnava il genitivo ζωντῶν= "dei viventi". Inoltre il pesce, essendo un animale che vive sott'acqua senza annegare, simboleggiava il Cristo, che può entrare nella morte restando vivo.
Altri simboli cristiani sono il mwarqChi Rho, la mwarucolomba (simbolo dello Spirito Santo), l'agnello sacrificale (simbolo del sacrificio di Cristo), la vite e i tralci (simbolo dell'unione dei cristiani con il Cristo). Tutti questi simboli derivano dal Nuovo Testamento. Altro mwarycristogramma utilizzato a partire dal III secolo è mwarcIHS.
Suddivisioni
Le divisioni principali del cristianesimo sono cinque: la Chiesa cattolica, la Chiesa ortodossa, il protestantesimo, l'mwarwAnglicanesimo e la mwar0Chiesa Copta. Esistono anche altri gruppi cristiani che non rientrano in queste tre categorie principali. I gruppi cristiani si distinguono per differenti dottrine e pratiche. La maggior parte dei cristiani (cattolici romani, vetero cattolici, ortodossi, anglicani, copti e la maggior parte dei protestanti) condividono il mwar4Credo niceno.
Le chiese cristiane possono essere classificate in diversi modi. Una suddivisione abbastanza semplice è quella che distingue le chiese occidentali da quelle orientali. Un'altra possibile classificazione cronologica è quella basata sui mwasaconcili ecumenici riconosciuti e sugli mwasescismi a essi successivi. Il mwasiconcilio ecumenico è una riunione solenne di tutti i mwasmvescovi della cristianità per definire argomenti controversi di mwasqfede o indicare orientamenti generali di mwasumorale. L'etimologia del termine risale a mwasymwascecumene, la "casa dove tutti viviamo".
Principali
rami della cristianità
Restaurazionismo
Anabattismo
Protestantesimo
Anglicanesimo
Via media
Vetero-cattolicesimo
(Riti occidentali)
Cattolicesimo
(Riti orientali)
Ortodossia
Monofisismo
Chiesa d'Oriente
Riforma protestante
(
XVI secolo
)
Grande Scisma
16 luglio
1054
Concilio di Efeso
431
Concilio di Calcedonia
451
Cristianità antica
Uniati
Cattolicesimo
La mwatqChiesa cattolica apostolica romana deriva dalla mwatuChiesa latina, la cui autorità si estendeva originariamente da Roma sulla mwatyparte occidentale dell'Impero romano. Riconosce il mwatcprimato di autorità al mwatgvescovo di Roma, in quanto successore dell'mwatkapostolo Pietro sulla mwatocattedra di Roma.
Tra le Chiese cristiane, secondo le statistiche, la Chiesa cattolica conta il maggior numero di fedeli a livello mondiale.
Condivide con l'attuale chiesa ortodossa le definizioni dei primi 7 concili ecumenici (dal mwat0concilio di Nicea I al mwat4concilio di Nicea II). Dopo lo mwat8scisma d'Oriente (1054), la chiesa cattolica riconoscerà come ecumenici altri 14 concili, non riconosciuti però dall'oriente.
Chiesa Ortodossa
A oriente abbiamo invece le chiese ortodosse, emanazioni delle chiese di lingua greca nate originariamente nel territorio dell'mwavuImpero romano d'Oriente. A differenza di quanto accadde in Occidente, per quanto la chiesa greca assumesse rilevanza particolare, essa non fu mai in grado di imporre la propria supremazia sulle chiese "sorelle", che rimasero mwavyautocefale. Allo stesso modo, anche le chiese fondate da missionari ortodossi (specialmente fra le popolazioni mwavcslave) si resero rapidamente autonome dalle rispettive chiese-madri, considerandosi allo stesso loro livello. Fra queste la più importante è indubbiamente il Patriarcato ecumenico di Costantinopoli, considerato e riconosciuto mwavgPrimus inter pares da tutte le Chiese ortodosse.
Da notare che le chiese ortodosse, da una parte, e quella cattolica dall'altra, sono tra loro scismatiche; la chiesa cattolica non considera le chiese ortodosse mwavoeretiche, a differenza di quanto avviene per esempio per le chiese protestanti, mentre le chiese ortodosse, sebbene non vi sia stata in merito alcuna esplicita proclamazione conciliare, sospettano di eresia la chiesa cattolica, soprattutto in relazione alla dottrina del mwavsmwavwFilioque.cite-ref-12[Nota 4]
Protestantesimo
Le chiese della Riforma protestante sono le chiese sorte dalla Chiesa latina nel XVI secolo in seguito alla riflessione teologica di mwaw8Martin Lutero, mwaxaGiovanni Calvino, mwaxeUlrico Zwingli e altri, nonché dall'appoggio politico e sociale che ebbero dai principi dell'Europa centro - settentrionale. Le chiese protestanti possono venire genericamente suddivise così:
• Chiese della mwaxqConfessio augustana o mwaxuluterane;
• mwaxcChiese riformate o mwaxgcalviniste;
• mwaxoChiese libere: mwaxsanabattista, mwaxwmennonita, mwax0amish, mwax4quacchera, mwax8unitariana, ecc.
Esistono anche gruppi che hanno origini diverse, come ad esempio i mwayevaldesi, i quali, tuttavia, sono attualmente inquadrabili nell'ambito delle chiese protestanti.
Anglicanesimo
La Chiesa Anglicana nacque nel 1534 per volere di mwayqEnrico VIII Tudor il quale non ricevette dal Papa l'annullamento del Matrimonio da Caterina d'Aragona e si separò dalla mwayuChiesa cattolica dando vita alla Chiesa d'Inghilterra (che poi diventerà Chiesa Anglicana). All'inizio questa liturgia seguiva la dottrina cattolica, finché non vennero introdotti elementi protestanti (per lo più mwayyLuterani e mwaycPresbiteriani). Il capo è il Monarca Britannico a cui segue l'mwaygArcivescovo di Canterbury (come guida spirituale). La Chiesa Anglicana si divide in "low church" (la quale presenta un rituale piuttosto protestante) e "high church" (che invece ha una liturgia più cattolica).
Le diverse diocesi anglicane nel mondo sono parte della mwayoComunione Anglicana presieduta dall'Arcivescovo di Canterbury, coadiuvato da quello di mwaysYork.
Chiesa Ortodossa Copta
La mwazaChiesa ortodossa copta è una chiesa cristiana mwazemiafisita (impropriamente detta mwazimonofisita, definizione non accettata né dai copti né dagli etiopi). È una delle mwazmChiese ortodosse orientali.
Nella Chiesa copta il titolo di "Papa" spetta al mwazuPatriarca di Alessandria. Dopo più di quarant'anni di ministero di mwazyShenouda III, deceduto il 17 marzo 2012, ora il Patriarca è mwazcTeodoro II, 118º papa della Chiesa copto ortodossa. Il 4 novembre 2012, il suo nome è stato estratto a sorte da un bambino, la cui mano si dice sia guidata dal volere di Dio, al termine di una lunga liturgia nella cattedrale del mwazgCairo.
Nel corso del XVIII secolo una parte di essa si è portata in mwazocomunione con il Papa di Roma. Oggi sussiste sotto il nome di mwazsChiesa cattolica copta.
Chiese orientali
Si tratta delle antiche chiese d'oriente che non hanno accettato le definizioni dogmatiche del concilio di Calcedonia. Per questo sono dette anche chiese non calcedoniane o chiese pre-calcedoniane.
Le "Chiese dei tre concili" sono nate dal rifiuto delle conclusioni del concilio di Calcedonia del mwaae451. Sono anche chiamate Chiese non calcedonesi e talvolta Chiese monofisite, sebbene non si ritengano tali, bensì miafisite.
• mwaaqChiesa ortodossa copta (patriarcato di Alessandria al Cairo)
• mwaayChiesa ortodossa etiopica (patriarcato di mwaacAddis Abeba)
• mwaakChiesa ortodossa eritrea
• mwaasChiesa ortodossa siriaca (detta un tempo "giacobita") (il cui patriarca conserva il titolo di mwaawpatriarca di Antiochia)
• mwaa4Chiesa ortodossa siriaca del Malankara a mwaa8Kottayam
• mwabeChiesa apostolica armena (o gregoriana, o ortodossa): mwabiCatholicosato di Echmiadzin residente a mwabmVagharchapad, vicino a mwabqErevan (mwabuArmenia) + mwabyCatolicosato di Cilicia residente ad mwabcAntylias (mwabgLibano)
La maggior parte di queste chiese ha subito uno scisma in mwab4età moderna con la formazione di un patriarcato cattolico mwab8uniato parallelo, oggi considerato mwacachiesa sui iuris all'interno della Chiesa cattolica.
Inoltre ci sono le "Chiese dei due concili", che non hanno accettato nemmeno il mwaciconcilio di Efeso del 431, le cosiddette chiese mwacmnestoriane:
• Due branche moderne della mwacyChiesa d'Oriente (o Chiesa persiana, o siro-orientale):
• la mwackChiesa assira d'Oriente
• l'mwacsAntica Chiesa d'Oriente
Restaurazionismo
Il termine mwac4restaurazionismo è utilizzato per intendere un complesso di chiese e comunità che nascono dal desiderio di tornare alla chiesa cristiana primitiva e che si manifesta in varie forme, soprattutto nel mwac8XIX secolo. Sono culti i quali o vogliono differenziarsi dai primi qui menzionati, oppure affermano di avere una linea storica separata.
I mormoni sono caratterizzati dalla figura individuale del primo fondatore e hanno inoltre come testi sacri il mwadulibro di Mormon e libri aggiuntivi mutuati dal loro fondatore, oltre la Bibbia, dove le dottrine cristiane vengono rielaborate in modo completamente univoco e originale. Sia mormoni sia testimoni di Geova non sono riconosciuti come cristiani dalle altre chiese.cite-ref-13[9]cite-ref-14[10]
I testimoni di Geova, non si riconoscono nel credo niceno, e ripropongono la predicazione del "Regno" di casa in casa che ritengono fosse tipica del cristianesimo del I secolo. Si identificano con l'opera missionaria fatta da Gesù e dai suoi discepoli predicando quella che definiscono "la buona notizia del Regno"cite-ref-15[11].
La Chiesa di Cristo è organizzata in comunità di credenti che riconoscono la piena ispirazione di tutta la Bibbia e per le quali il rispetto di tutto quanto in essa è contenuto è l'unico mezzo per fare la volontà di Dio. In linea con il cristianesimo delle origini, non vi è un comitato centrale ma ogni comunità è indipendente.
Avventismo
L'mwaeyavventismo ha le sue origini nel mwaecmillerismo, uno dei vari movimenti della mwaegrinascita spirituale mwaekstatunitense del XIX secolo, formatosi a partire dagli mwaeoanni '30 intorno a William Miller, un mwaespredicatore mwaewbattista che aveva fissato la data del ritorno di Gesù nel periodo 1843-mwae044cite-ref-16[12]; in seguito al mancato avveramento della predizione, i milleriti si dispersero ma uno dei gruppi formò la mwafiChiesa Avventista del 7º giorno, istituita formalmente a mwafmBattle Creek (mwafqMichigan) nel 1863. Fra i suoi fondatori c'era mwafuEllen Gould White, (1827-1915), una donna cui è riconosciuto un particolare dono di mwafyprofezia, che svolse un ruolo fondamentale nella formazione della mwafcchiesa avventista e nello sviluppo della sua azione mwafgevangelistica negli Stati Uniti e in Europa e i cui scritti sono tenuti ancora oggi in grande considerazionecite-ref-fedevangelica-it-17-0[13].
Gli avventisti del settimo giorno si rifanno anche all'esperienza dei sabatisti intesi come "insabbatati" o "sabbatati"'. Dalla fine del dodicesimo secolo, infatti, gli oppositori dei mwaf4valdesi iniziarono a chiamarli "insabbatati", "sabbatati" o altri nomi simili. Nel corso dei secoli, sono state seguite due maggiori strade interpretative riguardo al significato profondo di tali nomi. Un'interpretazione, la più seguita ancora oggi anche da parte valdese considera I valdesi della mwaf8Chiesa evangelica valdese come un nuovo movimento religioso "eretico" i cui membri si distinguevano perché indossavano un tipo particolare di mwagacalzatura, i "sabots" che erano degli mwagezoccoli così come usano ancora oggi indossare molti pastori montanari. Essa identifica mwagiPietro Valdo di mwagmLione come il fondatore del movimento valdese che ruppe nel mwagqmedioevo con la Chiesa cattolica. Secondo questa interpretazione, i valdesi adottarono questo originale tipo di calzatura per testimoniare al popolo che erano un semplice mwaguordine religioso mwagycattolico popolare intento alla restaurazione della semplicità del Vangelo di Cristo del Nuovo Testamento che i "poveri di Lione" (il nome originale dei valdesi) volevano proclamare.
Con i loro semplici "mwaggsabots" si distinguevano dagli altri ordini religiosi cattolici e avevano l'apparenza di genuini apostoli di Gesù. L'altra interpretazione ritiene che questi soprannomi descrivessero la fede valdese che rigettava le tradizioni non bibliche, le feste e i giorni santi designati come "sabati" istituiti dalla Chiesa cattolica romana. Questa spiegazione presuppone che i valdesi non fossero un mwagknuovo movimento religioso e che la loro presenza fosse già attestata ben prima di Pietro Valdo. I loro insegnamenti erano basati sulla Bibbia, la sola Bibbia. La prima volta che la parola "insabbatati" venne usata per i valdesi fu nell'mwagoeditto del 1192 contro gli "eretici", firmato dal mwagsre Alfonso II d'mwagwAragona (1152-1196). In esso, i valdesi erano chiamati "insabbatati" e "I poveri di Lione". L'editto non spiega perché i valdesi fossero definiti "insabbatati". La fonte successiva è l'editto del 1197 contro gli "eretici" a firma del figlio del re mwag0Alfonso II, re mwag4Pietro II d'Aragona (1174-1213)cite-ref-18[14]. Questa volta i valdesi erano chiamati "insabbatati". Anche questo editto non dava alcuna spiegazione né del perché del nome, né del motivo dell'omissione del prefisso "in".
Il fatto che nessuno dei due editti desse tali spiegazioni, indica che i termini erano noti al popolo in quel tempo. La seconda, e più plausibile, interpretazione di " insabbatati" e " sabbatati" e' quella della Chiesa cristiana avventista del settimo giorno e dei suoi storici, ma non dei valdesi della Chiesa evangelica valdese che associano queste parole al persistente rifiuto dei valdesi di osservare le tradizioni cattoliche, comprese feste, giorni santi e "sabati". Osservatori del sabato? Nel 1618 uno storico valdese, John Perrin (1580-1648) scrisse nel mwahqlibrocite-ref-19[15]: " I valdesi rigettano le feste romane, e osservano solamente il giorno del mwahkSabato, per questo erano chiamati " insabbatati", perché osservavano il sabato". Con poche eccezioni, i valdesi negano oggi che gli antichi valdesi osservassero il sabato biblico. Gli avventisti del settimo giorno, dal canto loro, continuano ancora oggi a sostenere e a diffondere questa interpretazione. Una questione mai risolta. Tuttavia, l'evidenza storica indica che molti di loro osservassero il sabato biblico durante il medioevo. L'osservanza del Sabato presso I valdesi era molto diffusa in mwahoBoemia e mwahsMoravia e anche presso gli unitariani della mwahwTransilvania. Il mwah0manoscritto di un mwah4inquisitore tedesco del quindicesimo secolo riportava che i valdesi in Boemia " non celebravano le feste della mwah8vergine Maria e degli apostoli, eccetto il giorno del Signore. Non pochi celebrano il Sabato con gli ebrei"cite-ref-20[16].
La Chiesa avventista non è riconosciuta come mwaiuevangelica o mwaiyprotestante dall'mwaicAlleanza Evangelica Mondialecite-ref-21[17], a causa di alcuni aspetti mwaiwteologici divergenti dagli altri membri dell'Alleanza: il "mwai0giudizio investigativo", l'autorità data agli scritti di Ellen G. White e il fatto di considerare il sabato (lo mwai4Shabbat mwai8ebraico) come mwajagiorno del riposo per i cristianicite-ref-22[18]. Tuttavia, in Italia è considerata come una "osservatrice" della mwajuFederazione delle Chiese Evangeliche in Italia dallo Stato mwajyitaliano, ma tuttavia non e' parte integrante della stessa Federazione;cite-ref-23[19] nonostante le divergenze teologiche, dialoga e collabora in progetti comuni con le chiese appartenenti alla mwajsFederazione delle Chiese evangeliche in Italia (FCEI)cite-ref-24[20]
Oggi è una chiesa diffusa in quasi tutto il mondo; conta (secondo stime interne risalenti all'anno 2010) 16.600.000 membricite-ref-25[21], è presente in oltre 200 paesicite-ref-fedevangelica-it-17-1[13] ed i dati confermano una crescita costante. L'mwakkAfrica è il continente con il maggior numero di avventisti, anche se la crescita maggiore si riscontra in mwakoAmerica Latina. Molti avventisti, tra i quali numerosi mwakspastori, specie negli mwakwStati Uniti d'America provengono dall'Ebraismo. La Chiesa avventista del riposo sabbatico sorse nell'ambito dell'avventismo come un movimento di risveglio basato sul messaggio della mwak0giustificazione per fede. Gli mwak4avventisti del settimo giorno del movimento di riforma invece sono nati come risultato di una scissione dalla Chiesa cristiana avventista del settimo giorno causata dal disaccordo sulla corretta osservanza del sabato e sul mwak8servizio militare durante la mwalaprima guerra mondiale.
Tale nascita è avvenuta ufficialmente nel 1925 a mwaliGotha, nella mwalmTuringia, in mwalqGermania. La mwaluChiesa cristiana avventista (mwalyAdvent Christian Church oppure Advent Christian General Conference) è una chiesa millerita dei cristiani avventisti fondata solo unicamente sugli insegnamenti del predicatore battista William Miller e nata dalla fusione dellmwalc'mwalgUnione della vita e dell'avvento di mwalkGeorge Storrs con lmwalo'mwalsAssociazione cristiana avventista. La Chiesa cristiana avventista oggi tuttavia è principalmente nota e conosciuta storicamente perché da una sua dissidenza dellmwalw'mwal0Unione della vita e dell'avvento di George Storrs con lmwal4'mwal8Associazione cristiana avventista, è nato il movimento degli mwamaStudenti biblici di mwameCharles Taze Russell, chemwami – particolarmente nel gruppo maggiore che ne è derivato, i testimoni di Geova – ha adottato una teologia che esce decisamente dall'ambito protestante.
Cristianesimo esoterico-iniziatico
Culti estinti
Tra i culti cristiani ormai estinti, si possono citare le numerosissime eresie, variamente represse, che interessarono la cristianità nella sua storia. Alcune erano:
• gli mwamoebioniti (derivazione del mwamsgiudeo-cristianesimo) credevano che il Figlio fosse subordinato al Padre essendo non più di un umano speciale. Essi sostenevano che Gesù non era figlio di Dio, ma piuttosto un uomo comune che era profeta. Tuttavia questi gruppi rigettavano completamente le dottrine di mwamwPaolo di Tarso, considerato un impostore, e avevano un mwam0canone della Bibbia distinto da quello che divenne quello cattolico;
• lo mwam8gnosticismo cristiano riteneva che la salvezza dipendesse da una forma di conoscenza superiore e illuminata (mwanagnosi), frutto del vissuto personale e di un percorso di ricerca della Verità, derivato dallo gnosticismo pagano;
• la mwankChiesa marcionita: Marcione credeva vi fossero due deità, una della Creazione/Vecchio Testamento e una del Nuovo Testamento;
• i mwansmontanisti, movimento profetico-escatologico che espresse tutta una serie di chiese locali del tutto autonome e scollegate;
• l'arianesimo, dottrina cristologica elaborata dal monaco e teologo cristiano mwan0Ario, condannata al primo concilio di Nicea, che ebbe una grande importanza storica all'epoca delle mwan4invasioni barbariche; Ario credeva che il Figlio fosse subordinato al Padre, di cui sottolineava l'assoluta unicità e trascendenza dichiarandolo "sorgente non originata di tutta la realtà", una creatura di ordine superiore, generato dal Padre come primogenito di tutta la creazione e avente uno status divino, cioè anche se viene chiamato Dio, egli non è veramente Dio e quindi non della stessa sostanza del Padre.
• il mwaoacatarismo, dal greco mwaoekatharos, diffuso in mwaoiEuropa tra il mwaomXII e il mwaoqXIV secolo; i càtari erano detti anche albigesi, dal nome della cittadina francese di mwaouAlbi.
• il mwaoccerintianesimo, movimento religioso che prendeva il nome dallo gnostico mwaogCerinto del I secolo.
• il mwaoodonatismo, movimento religioso che nasce e si era sviluppato in Africa nel IV secolo e che considerava i mwaossacramenti non efficaci. Prende il nome da mwaowDonato di Case Nere che nel mwao0315 era vescovo di mwao4Cartagine.
• la mwapaChiesa bosniaca, chiesa cristiana autocefala, in odore di eresia, diffusa nella mwapeBosnia ed Erzegovina medievale ed estintasi dopo la conquista ottomana.
Caratteristiche comuni e differenze tra le varie confessioni
Il Cristianesimo nel corso della storia ha subito numerosi scismi e distacchi, il più rilevante dei quali è, nel 1054, quello della Chiesa d'oriente che prenderà il nome di "ortodossa"; la mwapqChiesa di Roma viceversa prenderà il nome di "cattolica". Ancora oggi permangono numerose differenze fra queste due confessioni: le Chiese ortodosse respingono molti dogmi cattolici come il mwapupurgatorio, l'mwapyinfallibilità papale o l'mwapcImmacolata concezione; preferiscono le icone alle statue come immagini cui tributare culto. Al vertice della gerarchia delle Chiese ortodosse non troviamo un "sommo pontefice" dotato di giurisdizione su tutti i credenti: le cariche più alte nel mondo ortodosso sono i patriarchi, tra i quali quello di Costantinopoli ha un primato d'onore ma non di giurisdizione. I mwapgdiaconi e i mwapkpresbiteri ortodossi non sono tenuti al celibato, per cui possono sposarsi, ma i vescovi vengono eletti e ordinati solamente fra i preti celibi (normalmente monaci). A differenza poi della Chiesa cattolico-romana, le Chiese ortodosse consentono un nuovo matrimonio dopo un divorzio (fino a tre volte). A partire dal Concilio Vaticano II, la Chiesa cattolico-romana e le Chiese ortodosse orientali si sono impegnate in cammino di riconciliazione, riconoscendosi "Chiese sorelle" e ugualmente fedeli alla volontà di Gesù Cristo; per questo motivo sono state simbolicamente revocate le reciproche scomuniche, anche se ai fedeli di una Chiesa continua ad essere proibito ricevere i sacramenti nell'altra.
Nel XVI secolo, in Europa centrale, prese avvio la Riforma protestante. Ad innescare una serie di tensioni religiose e politiche fu la predicazione e l'attività accademica del mwapsmonaco agostiniano tedesco di nome Lutero, il quale contestava la Chiesa di Roma nella sua pretesa di detenere e dispensare la salvezza operata da Gesù Cristo. In particolare, nel 1517 Luterò contestò la compravendita di indulgenze per la remissione delle pene temporali dovute ai peccati; Lutero invitava i cristiani a tornare alle loro origini evangeliche, ma per questo venne scomunicato dal papa, come scomunicati da Roma furono tutti i membri delle Chiese che nacquero in seguito, traendo da Lutero un'ispirazione più o meno marcata.
Le varie Chiese protestanti, compresa la Chiesa Anglicana, non accettano l'autorità del Papa sulla Chiesa, così come rifiutano completamente dogmi cattolici come l'esistenza del purgatorio, l'mwap0immacolata Concezione di Maria e la sua Assunzione al cielo e l'infallibilità papale; non tributano culto alla Vergine Maria e ai mwap4Santi, poiché ribadiscono che l'unico mediatore fra Dio e l'uomo sia Gesù Cristo. Una gran parte delle Chiese protestanti non fa uso di immagini o statue nei luoghi di culto, poiché considerano la venerazione delle immagini come una forma di mwap8idolatria. Inoltre, non accettano il dogma della mwaqatransustanziazione come spiegazione della presenza reale di Cristo nell'eucaristia. Alla base di tutti questi tratti caratteristici sta il rifiuto, da parte del mondo protestante, della tradizione come fonte della Rivelazione: già Lutero, il padre della Riforma, ribadiva con forza il principio della mwaqemwaqiSola Scriptura.
Uno scisma piuttosto anomalo fu quello della Chiesa d'Inghilterra, la cui causa scatenante fu il non ottenimento del divorzio di Enrico VIII dalla moglie, da parte del Papa. L'ira del sovrano inglese portò alla creazione di una confessione cristiana inglese, che prenderà il nome di Chiesa Anglicana, il cui capo è il primate d'Inghilterra e l'arcivescovo più importante quello di Canterbury. I sacerdoti anglicani possono sposarsi, le donne possono essere consacrate sia al sacerdozio sia all'episcopato. In maniera similare al protestantesimo non sono accettati molti dogmi cattolici, ma esistono differenze tra la "chiesa alta", molto simile alla cattolica romana e la "Chiesa bassa", anglo-protestante la seconda e anglo-cattolica la prima. Dal pontificato di Paolo VI tuttavia è iniziato un dialogo costruttivo con la Chiesa cattolica romana.
Diffusione nel mondo
Il cristianesimo raggruppa diverse chiese e confessioni, talvolta molto diverse tra loro ed anche in polemica reciproca. Secondo il W.C.T, cioè il mwaqwWorld Christian Trends, nel 2001 i cristiani erano complessivamente il 33% degli abitanti del globo ed erano così divisi: cattolici 16,5%; protestanti 5,6%; ortodossi delle varie chiese (russa, greca, armena) 3,6%; anglicani 1,3%; copti e altri (battisti e mwaq0pentecostali in ascesa) 5,0%. Al 2015, la percentuale dei cristiani sulla popolazione mondiale era scesa al 30%, pari a circa 2.4 miliardi di persone.cite-ref-pew2015-26-0[22]
Gran parte delle statistiche si fondano su sondaggi a campione nei vari stati o sui dati delle anagrafi (quando la religione professata è registrata), preferiti rispetto ai dati forniti dalle varie organizzazioni religiose che spesso si riferiscono al numero di battezzati, ignorando la posizione di coloro che, battezzati nell'infanzia, si siano discostati dal cristianesimo in età adulta. Al 2022 il cristianesimo è la religione predominante in Europa (65%),cite-ref-global-christianity-27-0[23] Russia (67%),cite-ref-global-christianity-27-1[23] nel mwar8continente americano (70%),cite-ref-global-christianity-27-2[23] in alcuni Stati dell'mwasqAsia (mwasuFilippine,cite-ref-global-christianity-27-3[23] mwasoTimor Est, Armenia e mwassGeorgia), nell'mwaswAfrica meridionale, nell'mwas0Africa centrale, in mwas4Africa orientale e in mwas8Oceania.cite-ref-28[24].
Sebbene il cristianesimo sia la religione predominante in mwatuEuropa occidentale (63%),cite-ref-auto-29-0[25] e in mwatoAmerica settentrionale (71%)cite-ref-survey-30-0[26], è noto che in Europa occidentale,cite-ref-stmary-31-0[27] in America settentrionale,cite-ref-32[28] e in alcuni Paesi dell'Europa orientale,cite-ref-stmary-31-1[27]cite-ref-33[29]cite-ref-34[30] l'affiliazione al cristianesimo è da anni in forte declino. Contrariamente, in Africa il numero dei cristiani cresce con quello della popolazione del continente. In alcune aree del mondo come l'mwavmAmerica meridionale si è avuta un'avanzata delle chiese evangeliche di tipo pentecostale a scapito del cattolicesimo tradizionale, quindi con movimenti e travasi fra le varie confessioni cristiane.
Bandiera
La mwavgBandiera cristiana è una bandiera ideata agli inizi del XX secolo per rappresentare tutto il Cristianesimo ed è usata prevalentemente da chiese protestanti nel mwavkNord America, in Africa e nell'America Latina. La bandiera si presenta come un campo bianco, con una croce latina rossa all'interno di un angolo in alto a sinistra azzurro. Il rosso della croce simboleggia il sangue versato da mwavoGesù Cristo sul Calvario. Il blu rappresenta l'acqua del Battesimo come pure la fedeltà di Gesù. Il bianco rappresenta la purezza di Gesù. Nella vessillologia convenzionale, una bandiera bianca è legata alla resa, riferimento questo alla descrizione biblica della non-violenza di Gesù e la sua resa alla volontà di Dio. Le dimensioni della bandiera non sono ufficialmente specificate.
Note
cite-note-1Nota 1. ↑ mwawePaolo Scarpi evidenzia come sorge da un punto di vista storico il mwawimonoteismo: mwawu mwawy«a opera di un fondatore o riformatore che dà avvio a una nuova religione in opposizione a un mwawcpoliteismo, che viene rifiutato e negato. Ciò, necessariamente presuppone l'esistenza di un politeismo precedente al monoteismo. Il monoteismo, dunque, si forma per rivoluzione ed è possibile solo là dove sia stata elaborata una nozione di dio personale. Così è stato per lo yahwismo [...]; per il cristianesimo di fronte alle forme, sia pure ormai decomposte, del politeismo ellenistico romano (mwawgGiovanni 17,3; mwawkI Corinzi 8,4 a 10,2» mwawo(mwawsPaolo Scarpi. mwawwDizionario delle Religioni. Torino, Einaudi, 1993, pag. 504)
cite-note-2Nota 2. ↑ mwaxi mwaxm«Con cristianesimo si intende l'insieme delle Chiese, delle comunità, delle sette e dei gruppi, ma anche delle idee e delle concezioni, che si richiamano alla predicazione di colui che è comunemente ritenuto il fondatore di questa religione, Gesù di Nazareth. Pur nell'amplissima varietà storica di credenze e pratiche, infatti, esso ha mantenuto come elemento comune la professione di fede in Gesù, figlio dell'unico Dio Signore e Creatore, incarnato, morto e risorto per la salvezza dell'umanità, il Messia promesso, e in quanto tale, il "Cristo", l'Unto del Signore.» mwaxq(mwaxuGiovanni Filoramo. mwaxyCristianesimo. Milano, Electa/Mondadori, 2007) mwaxk mwaxo«l'insieme delle dottrine e delle comunità che, pur in una grande varietà di atteggiamenti pratici e dottrinali, professano la fede in Gesù di Nazareth, figlio di Dio, incarnato, morto e risorto: il Cristo.» mwaxs(mwaxwGiuseppe Alberigo. mwax0Cristianesimo, in mwax4Filosofia. Milano, Garzanti) mwaye mwayi«Tutti i cristiani sono quindi fratelli separati (e ogni tanto nemici), uniti però dalla fede indefettibile in Gesù Cristo, Figlio di Dio e salvatore del mondo» mwaym(mwayqXavier Tilliette. mwayuCristianesimo in mwayyEnciclopedia filosofica. Milano, Bompiani, 2006)
cite-note-6Nota 3. ↑ Col termine "la Via", attestato negli Atti degli apostoli (9,2; 19,9; 19,23; 22,4; 24,14) veniva designata la corrente cristiana dei primi tempi considerata solo una delle tante sette o fazioni dell'ebraismo.
cite-note-12Nota 4. ↑ Sul tema vedi anche la mway0voce dedicata in Orthodox Wiki.
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• mwbgmIl cristianesimo, a cura di mwbgqHenri-Charles Puech. Laterza, 1988.
• Ilaria Ramelli, mwbgyI cristiani e l'impero romano, Marietti 1820, Genova-Milano 2011. ISBN 978-88-211-9313-2
Voci correlate
• Apocrifo
• Bibbia
• Carità
• Epifania
• Messia
• Messa
• Natale
• Mistica
• Parusia
• Pasqua
• Vangeli
Altri progetti
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Collegamenti esterni
• citereftreccani-itcristianesimo, su Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
• citerefdizionario-di-storiacristianesimo, in Dizionario di storia, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 2010.
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• mwbhiSito ufficiale della Conferenza episcopale italiana, su chiesacattolica.it.
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• mwbhyChristianismus, sulle origini del cristianesimo, su christianismus.it.
• mwbhgSito sul cristianesimo, su religionecristiana.it.
• mwbho(EN) Christian Classics Ethereal Library, su ccel.org. Raccolta di scritti classici cristiani di pubblico dominio.